“Non abbiate paura” - Prima Mondiale
‘Auditorium’ – Roma 21-24 aprile 2014
Un musical su Giovanni Paolo II
“Scrivere un articolo di giornale, o un libro, è un’emozione profonda, intensa e straordinaria ed io credo che quest’opera sia stata in qualche modo voluta da Wojtyla stesso”. Don Giuseppe Spedicato, ideatore del progetto ne è convinto: “ Abbiamo ricevuto tanti segni della sua presenza, vissuta dai nostri attori che hanno provato le sue gioie, emozioni, sofferenze. Si è fato conoscere da loro affinché potessero interpretarlo. È uno spettacolo vissuto nella meraviglia della fede”. Dunque un linguaggio giovane – quello del teatro musicale- per parlare ai giovani, che il Papa ha tanto amato. Così come ha amato il teatro. Il testo rispetta integralmente quanto è stato detto e scritto da Giovanni Paolo II, le sue preghiere e le sue parole.
Un grande protagonista della storia
“Non abbiate paura. Giovanni Paolo II – Il Musical “ non è una biografia, ma la fotografia di un Papa che ha cambiato la storia del mondo. Una vita straordinaria sin dalla nascita, che attraversa la storia del ‘ 900, le grandi guerre, le dittature, i conflitti politici, fino al 1978, anno che cambierà le sorti della Chiesa e dell’umanità, con la salita al soglio di Pietro del Papa polacco. Partecipare a questo musical è un po’ ripercorrere la storia di quest’uomo “ per tutte le stagioni”.
Nell’opera il comando a fugare la paura non è soltanto nel titolo. Torna più volte quasi come un ritornello e giunge alla fine come un sigillo. Il Papa è uno che non ha avuto paura! Non perché abbia sfidato come un guerriero invulnerabile difficoltà, problemi, timori e ansie. Piuttosto perché vi entrò nel bel mezzo, con la croce di Gesù.
Una grande storia in un grande musical
Lo spettacolo predilige seguire una sorta di leit-motiv, quello dell’amore del Santo Padre per i giovani . “ Non abbiate paura” è la frase pronunciata dal Papa nel corso della celebrazione della sua prima Messa in San Pietro. Una frase rivolta ai ragazzi, ai testimoni di quel Vangelo da far conoscere in ogni angolo del mondo. Le prime scene ripropongono le esperienze di Karol, giovane tra i suoi giovani. Prosegue poi il racconto della sua vita sotto al regime nazista, con il duro lavoro e lo studio in seminario, fino alla chiamata ad essere sacerdote, vescovo, cardinale. Subito dopo arrivano il conclave e l’elezione a Papa, con i viaggi, le testimonianze e le tante scelte coraggiose e anticonvenzionali, che hanno disegnato la storia tra il secondo e i primi anni del 2000.