‘Chiara di Dio’
(Musical, 2006)
La musica e il teatro come strumento di formazione e di evangelizzazione. È con questo spirito che i giovani della Compagnia Teatrale “San Francesco d’Assisi“ hanno portato in scena una rielaborazione del musical “Chiara di Dio” di Carlo Tedeschi.
I giovani ‘artisti’ vivono la proposta formativa annuale nelle parrocchie “S. Antonio Abate” e “Maria Ss. del Pane” a Novoli, cittadina del centro nord-salentino e, assolutamente da non professionisti, si cimentano in progetti teatrali, avvalendosi di una sinergica collaborazione con altre realtà aggregative parrocchiali.
Queste attività offrono tra l’altro, ai giovani la possibilità di mettersi in gioco e di scommettere su se stessi e costituiscono una chance importante per momenti di condivisione: “Vogliamo educare ciascuno a donare con semplicità e amore i talenti che ha ricevuto -spiega don Giuseppe- mettendoli a disposizione degli altri, anche attraverso la rappresentazione teatrale della vita di grandi santi che affascinano ancora i giovani di oggi” aiutando questi ultimi a capire che, pur in una situazione di crisi di valori, di disagio giovanile, di difficoltà nel realizzare un progetto“ se si ha il coraggio di aprire il cuore alla volontà di Dio nulla è impossibile”.
Da qui la scelta di mettere in piedi il musical sulla vita di Santa Chiara.
Perchè?
Santa Chiara è una figura affascinante, anche se spesso viene vista solo come “contro- luce “ di Francesco; dal musical si può capire la vera importanza delle sue opere per il cammino francescano e cristiano, fra tutte la ‘ Regola’ da Lei scritta e l’Ordine fondato.
Lo spettacolo, in due atti, ripropone la vita della Santa partendo con la scena di Chiara morente, che nella sua lenta agonia rivive le pagine meravigliose della sua vita, i momenti di gioia ma anche quelli di tentazione, nei quali si passa dall’emozione alla consapevolezza di una scelta: l’incontro con Francesco, la scelta di seguirlo consacrandosi al Signore, la scelta di essere Madre badessa.
Non mancano i momenti spettacolari, come la scena in cui Chiara, ancora bambina, prega con la madre, la scena della morte di Francesco o quella dell’attacco dei Saraceni… il tutto racchiuso in due ore di intenso ed emozionate spettacolo.