Musical ‘Forza Venite Gente’
(2004)
Tutto iniziò così...
Doveva essere un incontro spirituale di “routine”. Ottobre 2003: solito venerdì sera, solite ore 20.00, solito teatro parrocchiale “Madonna del Pane”, solito cerchio di sedie pronto ad accoglierci per quell’oretta di formazione cristiana; don Giuseppe ad attenderci lì… come sempre del solito. Ma l’atmosfera, le sensazioni, il clima che dalla porta d’ingresso ci conduceva nel salone parrocchiale fungevano da preludio a novità importanti e decisive. Lo scenario all’interno era del tutto nuovo e sorprendente. Il teatro era un cinema, noi giovani gli spettatori improvvisati, don Giuseppe il video-controller di una “clip” ancora in stand-by. Tutto incredibilmente strano ed inconsueto.
Del titolo dell’opera si vociferava molto e già da tempo; delle ferme convinzioni e delle “mastodontiche” progettazioni del nostro parroco invece, non vi era stato sino a quel momento un concreto riscontro. “Ragazzi, siccome credo molto in voi, realizzeremo insieme un bel musical sulla vita di S. Francesco”, tagliò corto don Giuseppe. “Forza Venite Gente? A Novoli (piccola cittadina vicino Lecce)? Gran bella scommessa!!!” pensammo noi tutti presenti. Mentre le immagini riguardanti il musical da rielaborare andavano avanti commentate e ricantate da don Giuseppe, lasciando intravedere che quello era già un potenziale evento cittadino, noi ci si convinceva dell’idea che da lì a poco , il nostro “ don” si sarebbe decisamente ricreduto sulle nostre capacità artistiche e canore facendo il dietrofront che avrebbe sancito l’ufficiale fine di un sogno mai iniziato.
L’inversione a “U”, invece non c’è mai stata. La fiducia in noi era certa e il destino era ormai già scritto: ruoli già assegnati, sacrifici economici e limiti artistici (di noi ragazzi naturalmente) già abbondantemente preventivati, rapporti di collaborazione e di co-produzione saldamente allacciati e soprattutto altissima ambizione: testimoniare Cristo mediante la carismatica e affascinante figura di S. Francesco d’Assisi.
“Forza Venite Gente” è roba da intenditori e di questo prendemmo subito convinzione tutti. Piacevolissime le note musicali, eccellenti e profondi i testi, commoventi le rappresentazioni sceniche, suggestive le scenografie accentuate da effetti speciali tutt’altro che di contorno, totale e globale coinvolgimento nella messinscena… insomma ciò che nel nostro gergo chiamasi un volgare “lavoraccio”.
Le prove si susseguono; il passaparola aumenta a dismisura e la gente comincia ad avvertire qualcosa nell’aria: è un clima d’attesa che a noi mette i brividi.
Questa è la storia di “Forza Venite Gente…”. Di quel che avvenne, poi, in quei 18 e 19 luglio 2004 in piazza “S. Antonio Abate.” su quel palco grande, grandissimo, tutto per noi, di quei due giorni di magica realtà e puro surrealismo ricordo“ poco” ; ricordo applausi eterni, occhi pieni di lucee gioia di chi ammirava accecato le nostre danze sul palco, sorrisi estasiati su volti fino ad allora spenti, felicità, quella vera e autentica, di chi vuole amplificare il messaggio di San Francesco, Santa Chiara, Bernardone, portarlo alle genti, farlo rivivere con accenti giovani e spigliati, quelli di cui la società e il futuro hanno bisogno. Ricordo abbracci insperati, sguardi orgogliosi e amici, cuori che pulsavano vicendevolmente in quella piazza. “Solo“ questo ricordo di un’avventura che per me è, ancora oggi semplicemente fantascienza…
E’ sempre tale rimarrà quando nei miei occhi torneranno i cappucci ballerini dei frati; i battibecchi tra Francesco d’Assisi e il lupo; quando rivedrò Francesco e Chiara donarsi interamente a Dio e quando riapparirà in me Bernardone che non si capacita delle scelte e delle umili opere del suo figlio, frate e poi santo; quando sentirò applausi scroscianti e commossi di passaggio nella mia mente; quando mi sembrerà di risentire le risate del dietro le quinte; quando ripercorrerò fotogrammi indelebili della mia vita come questi sono stati.
Eh sì, scommettere sui giovani, forse non è un azzardo.